Quella che ha portato alla morte di Sergio Di Loreto resterà per sempre una delle tragedie più dolorose nel mondo del podismo. A ricordarlo pubblicamente con queste parole è l'amica e "collega" di corse, Luisa Betti. "Mi spiace che negli articoli a te dedicati siano state scelte foto "seriose" che non fa minimamente intuire la tua vera personalità. Io che ti conoscevo, avrei scelto queste... poichè tu eri così: allegro, simpatico, gioviale con tutti. Sempre sorridente, sempre pronto ad incitare e a dare una mano, sempre con una parola gentile per tutti. Un ragazzo d'oro, veramente. Ricordo ancora la nostra "Corsa dei Santi" di qualche anno fa, dove ci conoscemmo di persona, la "Maratombola" a Castelfusano, la Maratona di Roma...noi due eravamo sempre gli unici a correre mascherati, e quanto ci divertivamo! Mi pare ancora di vederti, col tuo costume da Superman o la tua maschera da Uomo-Ragno...quando arrivavi alle gare con i tuoi sacchi pieni di travestimenti per tutti coloro che volessero divertirsi assieme a te. Anche la tua Filosofia di corsa era improntata alla leggerezza, al benessere, al divertimento, allo spirito di aggregazione, e non alla ricerca spasmodica della prestazione ad ogni costo (nonostante fossi un ottimo atleta con tempi di tutto rispetto). Ma tu eri tanto "mattacchione" nella Vita di tutti i giorni quanto serio e inappuntabile nel tuo lavoro, cosa che ti rendeva ancor più apprezzabile e stimato da tutti. E infatti tutti ti stimavano, da Roma fino ad Agrigento, ove negli ultimi anni ti eri trasferito. Anche nel mondo podistico eri stimato e apprezzato da tutti, poichè portavi solo gioia e allegria. La tragica notizia della tua morte, peraltro in quella modalitá così assurda e crudele, è giunta come un fulmine a ciel sereno... superfluo aggiungere che è stato un colpo durissimo. La tua perdita è incommensurabile e tutti noi che ti conoscevamo siamo ancora sconvolti. Già, perchè è dura aver perduto un'anima bella come lo eri tu... ancor più dura dover accettare di non poter mai più rivedere quel tuo sorriso solare e quei tuoi occhi color del cielo, così limpidi che potevi leggervi dentro. L'unica cosa che possiamo fare adesso è renderti omaggio come meriti, e con queste mie parole spero di aver mostrato una minima parte di te anche a tutti coloro che non hanno avuto la fortuna di conoscerti. Mi piace pensare che chi leggerà questo mio post penserà che eri una persona che valeva davvero la pena di conoscere. E chissà...magari dall'alto le starai leggendo anche tu, e sorriderai e ne sarai felice. Purtroppo è solo una minima parte, poichè per descrivere tutto ciò che eri non basterebbe una enciclopedia. Domenica a Firenze correrò la mia trecentesima maratona, un traguardo per me molto importante...e ovviamente sai già a chi la dedicherò. Sarai con me dal primo all' ultimo km, e d'ora in poi sarà così per tutte le altre gare che correrò e per tutti i traguardi che raggiungerò (specie per la "100 km del Passatore" a maggio, che avresti dovuto correre anche tu). Andrai ad aggiungerti alla schiera dei miei "Angeli personali" che mi seguono sempre... Ciao Sergio...ORA CORRI FRA LE STELLE, E ASPETTACI...UN GIORNO CI RITROVEREMO. * In memoria di Sergio Di Loreto (1972-2021)".

Sezione: Curiosità / Data: Ven 26 novembre 2021 alle 08:03 / Fonte: Antonello Menconi
Autore: Redazione Tuttorunning
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