Torna quest'anno con la 19ª l’evento di sky running della "Tartufo Running", in programma il 4 ottobre a Calestano (Parma). Il patron Roberto Mattioli racconta lo spirito di una manifestazione che unisce il fascino dell'Appennino Parmense, l'accoglienza della Food Valley e la passione per la corsa, con percorsi pensati per ogni livello. La Tartufo Running viene definita una skyrace e non un trail running. Quali sono le caratteristiche tecniche che la rendono una gara di skyrunning e quali le differenze rispetto a un classico trail?

“La Tartufo Running rientra nel mondo Skyrunning pur non raggiungendo quote superiori ai duemila metri, ma presenta tratti del percorso tecnici e impegnativi che richiedono in alcuni punti anche l’utilizzo delle mani. Il dislivello medio è del 6 per cento (12 per cento nelle salite) e raggiunge le cime più alte della zona, i punti più vicini al cielo del nostro Appennino”.

I percorsi attraverseranno alcuni dei luoghi più spettacolari dell'Appennino Parmense, dai Salti del Diavolo al Monte Sporno, passando per antichi sentieri e la Via Francigena. Quali sono i tratti che meglio rappresentano l'identità della Tartufo Running? 

“La Tartufo è un viaggio nel paesaggio, nella natura, nella storia e nella cultura attraverso le attività agro-silvo-pastorali dei nostro territori; la via degli Scalpellini che conduce ai Salti del Diavolo, la via Francigena, alcuni tratti della via Longobarda toccando le cime del Monte Sporno, del Monte Montagnana e del Monte Croce”.

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Sezione: Primo Piano / Data: Dom 19 luglio 2026 alle 13:44
Autore: Redazione Tuttorunning
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