Successo per la Telesia 2026, che nella 21,097 km ha visto classificati in 904, contro i 1.207 della passata edizione. La 10 km ha invece mantenuto sostanzialmente i propri livelli di partecipazione. La Telesia Half Marathon ha richiesto una gestione attenta soprattutto tra il 5° e l’8° chilometro e nella breve variazione altimetrica intorno al 15°-16°. Non erano presenti salite capaci di spezzare la gara, ma sufficienti variazioni per rendere poco efficace l’idea di correre ogni chilometro con lo stesso passo. È stato Kelvin Kariuki Gachaga a sfruttare meglio queste caratteristiche, vincendo in 1h02’46” davanti ai connazionali Naason Cheruiyot Kipkorir, 1h02’55”, e Vincent Ntabo Momanyi, 1h04’13”. Un anno dopo la tripletta keniana del 2025, il Kenya ha quindi conservato integralmente il podio, ma ha cambiato la gerarchia: Momanyi, vincitore dodici mesi prima in 1h02’30”, è sceso questa volta al terzo posto. Il primo italiano è stato Valerio Santoro, quinto assoluto in 1h08’31”, portacolori della ASD Polisportiva Eppe Merla, sesto Marco Pascarella, classe 2004, in 1h11’43”, della ASI Polisportiva Bellona, ottavo Enrico Gallucci in 1h14’43” della ASD Castro Running Avis Team.

La classifica femminile della mezza ha visto trionfare Sofiia Yaremchuk, atleta del C.S. Esercito, in 1h13’31”, chiudendo anche al settimo posto assoluto. Alle sue spalle si sono piazzate Lucia Mitidieri, in 1h20’58”, della Piano Ma Arriviamo e Vincenza Della Rocca, in 1h31’12” della ASD Caracciolo Runners. Quarta Ulyana Pidhirna, in 1h33’17” della ASD Kinesis Lab Athletics, quinta Roberta Vapricchione, in 1h35’04”, della ASI Polisportiva Bellona.

La 10K ha avuto un copione tecnico differente. La XIX edizione si è sviluppata su un percorso ancora più scorrevole, con quote comprese indicativamente tra 48 e 62 metri e appena 14 metri di differenza tra il punto più basso e quello più alto. Circa venti cambi di direzione, due settori leggermente positivi e altrettanti favorevoli hanno imposto attenzione senza compromettere la continuità della corsa. Rispetto alla mezza, il tracciato permetteva di mantenere più a lungo un ritmo vicino al limite e offriva condizioni interessanti per la prestazione. Al traguardo di Piazza Minieri la vittoria è andata al maltese Luke Micallef Perconte, in 30’14”, davanti al connazionale Simon Spiteri, 30’54”. Terzo Said Boulfaf, marocchino della Tifata Runners Caserta 32’36”. Al femminile il Kenya è invece tornato sul gradino più alto con Ronah Nyabokea Nyaboke, prima in 35’26”. Seconda Sara Carnicelli dell’Athletica Vaticana, in 36’09”, terza Giulia Cappelli, della ASD Go Running in 36’58”.

Il confronto con il 2025 restituisce quindi una Telesia capace di cambiare protagonisti senza perdere la propria dimensione internazionale. La mezza ha mantenuto il dominio keniano al maschile, ma con un nuovo vincitore e con Momanyi passato dal primo al terzo posto. La gara femminile ha invece visto il successo italiano di Yaremchuk, in un’edizione priva delle principali protagoniste africane che avevano caratterizzato il podio dell’anno precedente. Nella 10K gli uomini hanno lasciato spazio alla doppietta maltese, mentre tra le donne il Kenya ha confermato la propria presenza ai vertici. E il bilancio finale ha consegnato una Telesia ancora internazionale, con riscontri cronometrici interessanti, la qualità agonistica è rimasta alta, mentre i cambiamenti nelle classifiche femminili e nella 10K hanno aggiunto nuove storie alla manifestazione. Una Telesia diversa da quella di un anno fa, ma ancora capace di mettere insieme territorio, internazionalità e corsa di buon livello.

Sezione: Primo Piano / Data: Ven 16 ottobre 2026 alle 12:24
Autore: Redazione Tuttorunning
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