Diciamolo subito: in una gara di triathlon, quando scendiamo dalla bicicletta e dobbiamo iniziare a correre, le sensazioni sono davvero strane. Le gambe sono stanche, i muscoli non sono abituati a questo cambio di sforzo.

Corsa pura vs corsa nel triathlon: cosa cambia?

prima di tutto cambia l’estetica del gesto, perché si arriva con i quadricipiti molto affaticati e la corsa risulta ‘più seduta’. Il consiglio di Micol è di lavorare molto sull’uso dei piedi, cercare di ‘scappare via’ in fretta dal terreno, correre con una frequenza di passo alta, per avere una contrazione muscolare ridotta e contrastare così la fatica muscolare

durante la frazione ciclistica, precedente alla corsa, possiamo agire sulla posizione in bici e optare per un avanzamento di sella per usare meno i quadricipiti

Maschi e femmine: c’è qualche differenza nella corsa?

Posto quindi che l’ultima frazione del triathlon richiede l’utilizzo di molta forza, cosa possono fare le triatlete donne, fisiologicamente più deboli rispetto ai colleghi maschi, per sopperire a questo deficit e affrontare la corsa finale?

Sicuramente lavorare sulla forza con esercizi specifici.
In più le donne godono di più resistenza, quindi un domani, se volessero dedicarsi a gare con un chilometraggio maggiore, sarebbero sicuramente avvantaggiate.

Consigli finali per la gara

misurare le forze durante la corsa: piuttosto è meglio partire con il freno a mano un po’ tirato e al limite ‘sgasare’ successivamente fino al traguardo finale

affrontare tutta la gara gradualmente

Compito da fare a casa: trovare un anello di 4/5 km da fare in bicicletta, al termine del quale simulare la zona cambio e poi correre 800 m forti. Da ripetere 4/5 volte con 3′ di recupero.

Sezione: Editoriale / Data: Gio 28 settembre 2023 alle 06:36 / Fonte: Ivan Risti - EnduChannel
Autore: Redazione Tuttorunning
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