La corsa era la sua passione. All'età di 88 anni, l'americano Bob Hayes correva senza problemi una gara di 50 km, e si allenava per partecipare a più di quaranta gare all'anno. Aveva iniziato a 61 anni, e ha continuato a praticare questa attività per trent'anni. Scomparso nel 2018, a 91 anni, Hayes resta un simbolo di resistenza al passare del tempo. Il suo caso, senza dubbio un po' eccezionale, dimostra che non esiste un limite di età per correre. Tuttavia, la corsa ha una cattiva reputazione. Dopo i 40 anni, iniziamo a preoccuparci di potenziali pericoli e dell'impatto negativo sul corpo. Diversi studi, condotti da vari medici, hanno approfondito l'argomento per capire se sia meglio smettere di correre a partire da una certa età.

La corsa è un'attività ad alto impatto. A ogni falcata l'urto del piede con il suolo si diffonde in tutto il corpo: l'impatto è paragonabile a due o tre volte il peso del corridore. Durante la corsa le ginocchia assorbono un impatto tre volte superiore a quello della camminata. Tuttavia, la corsa può essere un ottimo modo per rinforzarle e renderle più solide. La cartilagine del ginocchio è flessibile, e molto più resistente di quanto si creda, perché serve a proteggere le ossa intorno all'articolazione. Se una corsa assottiglia temporaneamente la cartilagine del ginocchio, questa riprenderà forma e dimensioni dopo poche ore. Diverse ricerche hanno inoltre dimostrato che i corridori sviluppano una cartilagine generalmente più spessa rispetto a chi non corre. Hanno anche una maggiore densità ossea, un dato che potrebbe ridurre il rischio di artrosi alle gambe.

Si può correre a 60 anni?

La ricerca concorda sul fatto che la corsa è benefica per molti aspetti legati alla salute. Ma qual è il suo impatto con l'avanzare dell'età? Uno studio del 2020 ha valutato le conseguenze di un allenamento ad alta intensità, con un impatto ancora maggiore rispetto alla corsa, sulla salute di adulti intorno ai 65 anni. I benefici sono risultati numerosi e paragonabili a quelli della corsa:

Miglioramento della salute cardiovascolare: la corsa rinforza il cuore e migliora la circolazione sanguigna.

Rinforzo osseo: i corridori hanno una maggiore densità ossea e, anche negli anziani, la corsa può prevenire l'osteoporosi.

Rinforzo muscolare: la corsa irrobustisce i muscoli e le articolazioni delle gambe, migliorando così l'equilibrio negli anziani.

Impatto positivo sulla salute mentale: l'attività fisica in generale ha un impatto positivo sulla salute mentale. L'esercizio fisico libera endorfine, riducendo i sintomi di depressione e ansia.

Quando bisogna smettere di correre?

La corsa è quindi un'ottima attività anche con l'avanzare dell'età. Però bisogna ricordare che invecchiando aumenta il rischio di infortuni, e il tempo necessario al recupero. Se l'età di per sé non è un motivo valido per smettere, è comunque necessario prestare attenzione a diversi segnali. Innanzitutto, alcune condizioni fisiche non sono compatibili con la corsa: se soffri di artrosi agli arti inferiori o di patologie cardiovascolari, è meglio non correre. È inoltre necessario ascoltare il corpo: dolori persistenti o sintomi insoliti non devono essere sottovalutati.

Nel 2015 gli esperti erano già concordi su un punto: correre fa bene alla salute, a prescindere dall'età. Uno studio danese pubblicato sul **Journal of the American College of Cardiology **indicava che correre, anche in forma leggera e a dosi moderate, è un modo molto efficace per vivere più a lungo.

Come iniziare a correre dopo i 60 anni?

Il running ha spesso una cattiva reputazione tra le persone di una certa età, perché molti corridori si infortunano abbastanza spesso e sono le ginocchia a farne le spese. Questi infortuni, però sono dovuti principalmente a un'usura eccessiva, al richiedere uno sforzo troppo grande al corpo, senza dargli il tempo di riposare. Se inizi a correre, è importante farlo in base al tuo livello di attività fisica, e questo vale in realtà a qualsiasi età. Per iniziare, correre due o tre volte alla settimana per sessioni di 20-30 minuti è un buon obiettivo. A seconda delle conseguenze sul nostro organismo, è possibile aumentare gradualmente lo sforzo. Affinché il corpo possa sostenere la fatica, è necessario seguire una dieta corretta, ricca di carboidrati, proteine e vitamina D; la corsa brucia molte calorie. Un buon paio di scarpe specifiche con una buona ammortizzazione e una calzata perfetta, è fondamentale per evitare infortuni.

Correre 10 minuti al giorno fa ringiovanire

Uno studio a lungo termine condotto dal British Journal of Sports Medicine, i cui risultati sono stati pubblicati nel novembre 2025, dimostra che «anche solo 75 minuti di corsa alla settimana possono letteralmente ringiovanire il corpo di dodici anni dal punto di vista biologico». Questo significa che correre tra i 10 e gli 11 minuti al giorno, aumenta le aspettative di vita. Più della velocità, è la periodicità della corsa, la regolarità, a rivelarsi essenziale per il corpo: invia infatti un messaggio alle cellule, un messaggio di protezione. In questo modo si rallenta l'invecchiamento cellulare. Lo studio precisa anche che «la corsa migliora la salute cardiovascolare e riduce fino al 30 per cento il rischio di morte prematura».

(articolo tradotto per GQ Italia da Valentina Della Seta e Francesco Menichella)

Sezione: Editoriale / Data: Ven 16 gennaio 2026 alle 12:54 / Fonte: Anna Kaplan - GQ Francia
Autore: Redazione Tuttorunning
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