La ripartenza col sorriso sulle labbra delle gare romagnole in natura è stata incoraggiante, grazie all’ottima organizzazione della Leopodistica Asd Faenza e la disciplina dei 371 concorrenti agonisti nei confronti dei protocolli anti-Covid. Il clima è passato da molto caldo a piovoso, ma questo non ha rovinato la festa. La nuova versione ad anello del “Krash Trail” è stata addirittura più apprezzata della tradizionale in linea, da Brisighella a Faenza, per l'assenza di tratti stradali; e per il futuro sarà necessario valutarla. Solo un'indicazione mal posta all’ultimo bivio della prova “short” ha causato un colpo di scena, invertendo gli arrivi dei primi due, che poi sportivamente si sono ricollocati nelle posizioni che vantavano prima dell’errore. Così il bolognese Jacopo Mantovani (Csi Sasso Marconi) ha potuto riappropriarsi dell’oro, coprendo i km 24 (D+ 1.000 metri) in 2.01’07”, con un margine di 2’ su Pantieri, di 12’13” su Dall’Olio, 19’55” su Caranti e 20’13” su Maio.
Le medaglie over 50 invece sono andate a Christian Bernardi, che in 2.15’21” ha annichilito Varone e Galegati.

Tra le sessantatré donne scattate dal campo sportivo alle porte di Faenza ha subito fatto il vuoto sui sentieri, nel Parco della Vena del Gesso Romagnola, la lughese Daniela Valgimigli (Liferunner), che in 2.30’13” si è piazzata dodicesima assoluta, confermando il successo del 2019.
Tutto romagnolo il podio grazie a Noemi Piazza (a 20’) e Taroni (a 31’40”), mentre tra le over 50 si è imposta la modenese Sonia Ugolini (3.06’11”) nei confronti di Savorani e Tartari.

Nella prova regina netta vittoria per la famiglia Galeati (Leopodistica), con Gianluca che ha messo tutti in fila, sciroppandosi i km 43 (D+ 1.800 m.) in 3.58’36”. Lo specialista del Tor des Géants ha preceduto di quasi 20’ il reggiano Scarabelli, di 22’ il faentino Pecora. Nella top ten si sono piazzati anche Mazzarelli, Morolli, Maggi, Pennisi, Fontana, Angeli e Giovanni Manigrasso  (Imola Bike). Quest’ultimo in 4.57’ ha preceduto Peroni ed Aloisi, nel gruppo over 50.

Successo femminile per Giada Golinelli in 5.13’46: la mammina volante, che è salita sul podio insieme alle piccole Cecilia e Bianca, ha sancito un divario ancor più netto, visto che Di Vittorio ha rimediato 24’29” e Baradel addirittura 58’51”. Solo due le over 50: Daniela Billi (6.59’52”) e l’immortale Natalina Masiero, che detiene ancora il record di arrivi femminile alla 100 Km del Passatore.

Nel progetto regionale “Primo è l’Ambiente” sono stati rispettati i canoni di un evento sportivo ecosostenibile ad impatto zero.

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 09 giugno 2021 alle 15:40
Autore: Redazione Tuttorunning
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