Le ripetute sono un esercizio che rende l’allenamento più dinamico.

A cosa servono?
Lo scopo principale delle ripetute è quello di rendere il runner più veloce nella corsa, ma ci sono tanti altri vantaggi che variano a seconda della tipologia di allenamento alla quale ci si sottopone. Ad ogni sessione di ripetute il nostro corpo è sottoposto ad uno sforzo fisico notevole, si tratta di una prova che coinvolge vari muscoli, per questo fra i vantaggi delle ripetute c’è anche quello di migliorare il proprio benessere fisico, incrementare la potenza muscolare e la resistenza.

Che tipi di ripetute esistono?
Le ripetute brevi, che vanno dai 150 ai 600 metri; le ripetute medie, ovvero tutte quelle distanze fino ai 2 km, infine le ripetute lunghe (oltre i 2 km).
Le ripetute vengono “cucite” addosso al runner in base a: le sue condizioni, il contesto in cui si corre, la distanza di riferimento e l’obiettivo che si vuole raggiungere in gara.

Ma dove si corrono le ripetute?
Be’, luogo privilegiato è la pista. Capita però di non averla sempre a disposizione, quindi sarà necessario avere un gps da polso che ci consenta di misurare in modo preciso il tratto di strada che andremo a percorrere.

E le intensità da tenere? Come regolarsi?
Possiamo agire in due modi: o abbassare un po’ l’intensità da tenere sulle ripetute e al contempo accorciare la pausa di recupero, oppure alzare l’intensità e allungare la pausa.

In ogni caso, dobbiamo sempre tenere presente che un coach può darci tutte le indicazioni migliori per approcciarci nel modo migliore a questo tipo di allenamento, dosandolo all’interno della settimana (e in un macrociclo) in base anche ai nostri impegni di vita quotidiana. La certezza è che l’allenamento sulle ripetute va eseguito: lontano dalle gare, lontano da altri lavori qualitativi e con un equipaggiamento adeguato (ad esempio calzando scarpe sensibili).

Sezione: Editoriale / Data: Gio 11 agosto 2022 alle 07:41 / Fonte: Endu Channel
Autore: Redazione Tuttorunning
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