Si intitola “Decollo per sei” l’articolo di Correre di aprile in cui Giorgio Rondelli fa il punto della situazione a proposito della partecipazione dei maratoneti italiani ai Giochi olimpici di Tokyo

È quello, infatti, il totale dei posti disponibili in maratona per la squadra azzurra (3 donne e 3 uomini) e non tutti risultano già assegnati dal CT azzurro Antonio La Torre. La domanda “Chi andrà a Tokyo?” torna ora di attualità, perché domenica prossima, 11 aprile, correranno a Siena alcuni dei candidati ai posti ancora “vacanti”: Stefano La Rosa e Valeria Straneo saranno infatti in gara nella “European olympic marathon qualification race Xiamen Marathon & Tuscany Camp global élite race”, che vedrà di nuovo utilizzare il circuito dell’aeroporto di Siena-Sovicille, già teatro del record italiano di mezza maratona di Eyob Faniel, il 28 febbraio scorso.

Maratona azzurra: forfait di Meucci, La Rosa alla prova decisiva

“In campo maschile – riflette Rondelli – Eyob Faniel, grazie al 2:07’19” del nuovo primato italiano realizzato nel 2020 a Siviglia, e Yassine Rachik, con il 2:08’05” ottenuto nel 2019 a Londra, sono i convocati sicuri. Ci sono poi altri due atleti che hanno conseguito il minimo di partecipazione: Yassine El Fathaoui, con il 2:10’10” realizzato nella stessa gara del record nazionale di Faniel, e Daniele Meucci, con il 2:10’52” fermato nel 2019 a Francoforte. Nei prossimi mesi si dovrebbe assistere a una sorta di spareggio proprio fra El Fathaoui e Meucci con eventuale outsider Stefano La Rosa, al momento sprovvisto di crono di accesso ai Giochi.”

È questa la partita che comincia domenica a Siena, dove sarà al via Stefano La Rosa, mentre Daniele Meucci ha appena dato forfait. Yassine El Fathaoui, forte di due tempi validi come minimo olimpico (oltre al 2:10’10” di Siviglia vanta un 2:11’09” ottenuto a Berlino 2019) rimane per il momento alla finestra, anche se si fa probabile una sua partecipazione alla maratona di Milano del 16 maggio.

Valeria Straneo in cerca della terza olimpiade

“Molta meno abbondanza caratterizza il settore femminile, dove sono solo due le atlete in possesso del minimo di partecipazione – osserva Rondelli -. In primis Sara Dossena, con il 2:24’00” ottenuto nel 2019 a Nagoya sfiorando per pochi secondi il primato nazionale di Valeria Straneo (2:23’44”) e poi Giovanna Epis con il 2:28’03”, cioè il personale con cui nel dicembre scorso ha vinto a Reggio Emilia il suo primo titolo italiano assoluto. Questo il quadro attuale. Per il resto, a meno di improvvisi exploit di qualche altra atleta, la maggiore candidata rimane senza dubbio Valeria Straneo, che ha provato due volte a raggiungere il minimo (2:29’30”) alle maratone di Valencia del 2019 e del 2020, ma con poca fortuna.”

La primatista italiana di maratona sarà dunque in gara domenica 11 aprile a Siena, in cerca di quel minimo che non è ancora riuscita a ottenere.

“Classe 1976, tesserata per il Laguna Club e allenata da Stefano Baldini, la fondista alessandrina nel 2020 è apparsa in ottima forma per quasi tutta la stagione – ricorda Rondelli su Correre -, vincendo i titoli italiani della mezza maratona a Verona con 1:11’34” e dei 10.000 m in pista a Vittorio Veneto in 32’55”. È invece incappata in una giornata no alla maratona di Valencia a inizio del dicembre scorso quando, dopo aver corso a un ottimo ritmo per i primi 30 km, una crisi improvvisa l’ha costretta a rallentare e a finire per onor di firma in 2:37’04.”

Nota: Questo testo rappresenta una sintesi del servizio “Decollo per sei”, di Giorgio Rondelli, pubblicato su Correre n. 438, aprile 2021 (in edicola da inizio mese), alle pagine 70-71.

Sezione: News / Data: Sab 10 aprile 2021 alle 20:30
Autore: Redazione Tuttorunning
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