I consigli di Orlando Pizzolato attraverso la propria newsletter. "Nell'orientarsi su come organizzare la preparazione da svolgere in un ciclo di allenamento, si potrebbe prendere a riferimento il modello aziendale di Amazon. La nota azienda americana è conosciuta per provvedere alla consegna a domicilio dei nostri ordini.
Come podisti, la richiesta più importante che potremmo fare a questo corriere specializzato, è la consegna di un elemento che per i muscoli è essenziale per produrre l'energia per il movimento: l'ossigeno.
Consideriamo quindi Amazon come il nostro fornitore, che ce lo impacchetta e ce lo consegna.
L'impacchettamento dell'ossigeno nei magazzini di Amazon avviene nei polmoni, in modo specifico negli alveoli, dove si verifica il vero momento di confezionamento. Negli alveoli l'ossigeno viene caricato sui globuli rossi, che sono i “furgoni” deputati al trasporto. I mezzi si allineano nel piazzale dell'azienda e sono all'ordine dello spedizioniere, che dà l'autorizzazione alla partenza. Lo spedizioniere è il nostro cuore, che spinge i furgoni per le strade.
Inizia ora una fase particolare che incide molto sui tempi di consegna, perché i muscoli del podista sotto sforzo richiedono sempre tanto ossigeno, e lo vogliono rapidamente. Serve quindi una rete stradale (vasi capillari) molto ampia, sia per arrivare a quanti più utenti (fibre) possibili, sia per non trovarsi incastrato in mezzo al traffico a causa di un intasamento per le poche strade, e magari anche strette. Il traffico – che nel nostro corpo sono le resistenze che il sangue incontra nel suo flusso nei vasi sanguini - è una componente rilevante quando si fa riferimento ai tempi di consegna. Amazon ha posizionato i propri magazzini a ridosso di superstrade e autostrade, proprio per evitare di intasarsi su strade poco scorrevoli.
L'impegno del corriere si conclude alla consegna del prodotto, sulla porta di casa e corrisponde a quando l'ossigeno diventa disponibile alle fibre muscolari.
A questo livello inizia un altro processo fisiologico, che non interessa più il corriere. Ora si devono aprire i pacchetti e, siccome sono tantissimi perché le fibre richiedono appunto tanto ossigeno, il disimballaggio deve avvenire rapidissimamente. Questo processo fisiologico è la parte finale della preparazione, che evidenzierò in un'altra occasione.
Nella prima fase della preparazione, per capire come organizzare gli allenamenti, ci si deve mettere nei panni del corriere, che deve sviluppare un modello di lavoro altamente efficiente.
Per ampliare il magazzino (prima fase della preparazione) si può migliorare l'efficienza dei muscoli respiratori della gabbia toracica, che diventano più forti grazie ad un aumento del loro tono. Utile è anche aumentare l'espansione della gabbia toracica.
Per migliorare il processo di impacchettamento dell'ossigeno a livello degli alveoli - in termini di velocità di scambio tra ossigeno e anidride carbonica – anche gli allenamenti di bassa intensità danno segnali positivi, ma limitati. Molto più alto è l'adattamento quando si sostiene uno sforzo intenso: per esempio, correre allunghi di 100-150m e svolgere sedute di interval training (200-400m).
L'efficacia dello spedizioniere (il cuore) va allenata sotto due aspetti: l'aumento delle dimensioni e l'incremento della forza.
Il volume del cuore aumenta per effetto di uno sforzo costante, di media e bassa intensità, e quindi prolungato.
La forza contrattile del cuore, che si evidenzia nell'aumento dello spessore delle pareti e nella rapidità della contrazione, viene migliorata con sforzi intensi che durano alcune decine di secondi.
Per agevolare la “consegna dell'ossigeno”, l'incremento e l'efficienza della rete “stradale” consente di procedere a un recapito veloce. Allo stesso modo di come si agisce per aumentare le dimensioni del cuore, lo sforzo prolungato e a bassa intensità è essenziale per “ampliare la rete stradale”. Agli allenamenti lunghi che favoriscono questo aspetto non vanno quindi posti dei limiti. C'è sempre un podista, infatti, che ti dice che per preparare per esempio la mezza maratona, è sufficiente percorrere qualche seduta di 20km.
Il senso fisiologico del “lungo” non ha invece a che fare solo con la distanza di gara, ma è correlato a quanto grande si vuole che il cuore diventi, e quanti milioni di capillari possono essere percorsi dal sangue che porta ossigeno ai muscoli.

Il modello Amazon nella programmazione dell'allenamento di un podista è quello che va inteso come preparazione di base, che dura ben più a lungo della fase specifica dell'allenamento. Quando non ci sono gare, ed è stato il caso dei mesi precedenti e delle prossime settimane, vanno inserite - in un ciclo quindicinale di allenamento - due sedute di lungo lento, due di corsa svelta (non media), una di salite brevi e una di interval training.
C'è un punto non in comune tra corriere e cuore del podista: se nel compito di un corriere la rapidità dei tempi di consegna è un aspetto di rilevante importanza, il podista invece non deve attribuire molta attenzione alla velocità di corsa in questa fase della preparazione".

Sezione: Editoriale / Data: Dom 20 dicembre 2020 alle 22:50
Autore: Redazione Tuttorunning
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